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la corte di Urbino è stata il punto di incontro di architetti, pittori, scultori, letterati, matematici
e scienziati. Qui è nato Raffaello. Qui vissero e operarono Piero della Francesca, leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio Martini, Giusto di Gand, luca Pacioli, Baldassarre Castiglione, che, in un’armoniosa simbiosi di propositi e idee, hanno codificato una nuova visione del mondo e della società.

Il connubio di saperi che si è raccolto attorno alla Corte di Urbino ha prodotto capolavori di pittura e arte, componimenti poetici e letterari, partiture musicali, scoperte scientifiche, che costituiscono ancora oggi i fondamenti della cultura italiana e della civiltà occidentale.
Arte che è possibile ancora oggi respirare visitando la Casa di Raffaello, la Galleria Nazionale delle Marche – in cui figurano fra le altre la Città Ideale, la Flagellazione di Piero della Francesca, la Profanazione dell’Ostia di Paolo Uccello, la Muta di Raffaello – gli Oratori, l’Orto Botanico, i palazzi e i vari musei urbinati. Nella seconda metà del Quattrocento a Urbino si intrecciano una serie di elementi che creano delle condizioni uniche in Europa. è il momento in cui la matematica, la geometria e l’architettura entrano con prepotenza nell’arte. Questo spirito innovativo non si ferma a livello di pura speculazione intellettuale, ma irrompe nel concreto delle città. I palazzi, le piazze, l’organizzazione urbanistica risentono dei nuovi dettami delle scienze esatte.

Il desiderio di conoscenza è stato il terreno fertile su cui a Urbino è cresciuta la tradizione scientifica che fino al tardo Rinascimento, fino alla prima metà del Seicento, ha prodotto personaggi come Federico Commandino, Guidubaldo Dal Monte, Bernardino Baldi, Muzio Oddi, nonché l’officina di strumenti scientifici di cui si serviva anche Galileo Galilei.
Tutto questo fervore culturale, questa creatività generata a Urbino, si è diramata in Europa come spinta da una grande forza centrifuga, e nello stesso tempo Urbino è stata per lungo tempo una sorta di «magnete culturale», che ha attratto gli intellettuali europei. Oggi, visitando il “Gabinetto di Fisica”, ovvero il museo urbinate della Scienza e della Tecnica, nel palazzo del Collegio Raffaello, si incontra il perfetto abbinamento fra arte e mondo scientifico.