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Urbino possiede una lunga e ben documentata tradizione di artigianato artistico, soprattutto a partire dal Rinascimento. Famosi sono stati in passato i suoi orafi, ebanisti, stampatori e ceramisti, e ancora oggi vari laboratori sono testimoni di questo spirito creativo.

In particolare, la stampa d’arte è un’attività che ha mantenuto presenza e vigore grazie alla straordinaria eredità lasciata dalla “Scuola del libro”, istituzione creata nel 1923 e sviluppata con successo negli anni a seguire. Maestri come Francesco Carnevali, Leonardo Castellani, Renato Bruscaglia, Carlo Ceci, Umberto Franci, Pietro Sanchini, Enrico Ricci, per citarne alcuni, hanno trasmesso a intere generazioni di giovani l’amore per la creazione artistica e le competenze tecniche per realizzare opere di grande pregio.

Anche in questo caso, rifacendosi alla tradizione dei manoscritti del Rinascimento, Urbino ha saputo trasmettere il gusto di abbinare testo e illustrazione, con abilità che hanno fatto scuola nel mondo editoriale italiano e internazionale.

A Urbino la stampa calcografica ha mantenuto l’anima del procedimento manuale, il fascino della produzione limitata, il profumo delle materie prime che ci portano indietro nei secoli. lastra, disegno sapiente, acido, dosaggio dei tempi d’attesa, carta preziosa e torchio: un gioco di equilibro fra mente, mano e strumenti tecnici. la grafica della tradizione urbinate ingloba una cultura che rappresenta il meglio della creatività italiana.

Tra gli altri prodotti d’artigianato artistico che contraddistinguono Urbino vi è la “Stella Ducale”, oggetto in ferro battuto e vetro, le cui forme si ispirano ai solidi platonici del matematico Luca Pacioli (1447 – 1517). Ogni “stella” è il frutto di un lavoro manuale certosino, tramandato dai maestri artigiani.