
SEMI DI SALE
MOSTRA FOTOGRAFICA
L'UOMO DI BITUME
di Francesco De Luca
Visitabile dal 4 al 25 aprile:
Mercoledi, Giovedi e Venerdi: 16.30-19.30
Sabato e Domenica: 10.00-12.30 / 16.00-19.00
ESPOSIZIONE DEI PROGETTI
FOTOGRAFICI DEGLI ALLIEVI DEL LICEO ARTISTICO
SCUOLA DEL LIBRO DI URBINO
Galleria Civica Albani, Urbino
Via Giuseppe Mazzini, 7
Inaugurazione
8 aprile 2026 - ore 10.30
La mostra fotografica “Semi di Sale” nasce all’interno dell’omonimo progetto promosso dalla Scuola del Libro di Urbino – sezione Cinema e Fotografia – in collaborazione con l’Associazione CSV Marche.
L’iniziativa comprende un concorso fotografico rivolto agli studenti degli indirizzi Cinema e Fotografia e Grafica, coinvolgendo diverse classi dell’istituto. Il progetto è dedicato alla memoria di Francesco De Luca, ex studente, artista e fotografo, scomparso prematuramente nel giugno 2023. L'iniziativa ha il patrocinio e il supporto del Comune di Urbino.
LA MOSTRA
L’esposizione presenta 29 fotografie, a colori e in bianco e nero, che intrecciano due percorsi:
Ne emerge un dialogo intenso tra esperienza artistica e nuove sensibilità, tra memoria e futuro.
L’opera di Francesco De Luca
Fotografo e autore capace di unire immagine e parola, Francesco De Luca ha sviluppato una ricerca profondamente personale, in cui fotografia e scrittura si fondono in un unico gesto espressivo.
Con “L’uomo di bitume”, costruisce un percorso visivo ed emotivo che richiama suggestioni epiche e mitologiche – da Ulisse a Telemaco – trasformando il viaggio in metafora centrale dell’esistenza. Non si tratta di una destinazione, ma di un processo: un attraversamento fatto di ricerca, smarrimento e trasformazione.
Le sue immagini, realizzate tra i primi anni Novanta e il 2010, non documentano semplicemente la realtà, ma la interrogano. Ogni fotografia nasce da un equilibrio tra caso, attesa e sguardo consapevole, dando vita a composizioni dense di simboli, silenzi e rimandi interiori.
La luce, spesso radente e filtrata, accarezza le forme senza mai svelarle completamente; le ombre diventano spazio di contemplazione. Il risultato è un linguaggio visivo intimo e stratificato, capace di evocare temi universali come il tempo, la fragilità e il senso dell’esistenza.
Un percorso tra immagini e significati
La mostra si sviluppa come un racconto per immagini: si apre con la leggerezza di una farfalla pronta al volo e si chiude con un gesto di tenerezza scolpito nella pietra, davanti alla tomba di una giovane coppia.Tra questi due estremi prende forma una progressiva evoluzione dello sguardo dell’artista: dall’ironia iniziale a una dimensione più raccolta e meditativa, fino a una riflessione profonda sulla condizione umana.
Le opere non offrono risposte definitive, ma invitano lo spettatore a sostare nella domanda, a lasciarsi attraversare dalle immagini e a intraprendere un proprio viaggio interiore.
Un dialogo tra generazioni
Accanto al lavoro di De Luca, le fotografie degli studenti rappresentano un segno concreto di continuità: uno sguardo giovane che si confronta con un’eredità artistica viva, trasformandola in nuova espressione.
“Semi di Sale” è quindi non solo una mostra, ma un progetto di memoria, formazione e ricerca, in cui l’arte diventa spazio condiviso di crescita e riflessione.
