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La mostra multimediale in onore di Federico da Montefeltro

URBINO – Nella Sale del Castellare del Palazzo Ducale è in corso l’installazione multimediale  dal titolo “SE-P-FE – SEcunda Per FEdericum” / Onore a Federico.  La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso libero (fino al 17 agosto 2022). il progetto, voluto dal Comune di Urbino (Assessorato alla Cultura) è curato da Andrea Solomita ed Emiliano Pascucci.

“Secunda per Federicum “ vuole essere un primo contatto proposto in modalità allusiva rivolto a visitatori, curiosi e cittadini dedicato alla figura di Federico da Montefeltro in occasione dei 600 anni della sua nascita. Riallacciandosi all’esperienza del Percorso di luce che aveva focalizzato in Casa Bonaventura-Odasi un messaggio grafico sorto intorno a Federico e legato alla sua strategia comunicativa, “Secunda per Federicum” presenta una suite di immagini artistiche e scritture dell’uomo più iconico e grafico del Rinascimento. Tali contenuti figurativi e simbolici si accompagnano a poche significative parole che sono state scritte su Federico da Montefeltro da Giovanni Santi, in modo di suggerire anche attraverso le parole un insieme di elementi della complessità del Signore di Urbino coniugando l’architettura della sede di “Secunda per Federicum” con le immagini che le arti ne hanno conservato e con le parole spese a delinearne i caratteri che lo hanno consegnato alla storia.

Federico da Montefeltro è stato uno dei grandi condottieri del Rinascimento italiano e, oggi potremmo dire, uno dei più sensibili e innovativi imprenditori culturali di sempre. E’ stato capace di circondarsi dei migliori uomini di cultura, alcuni dei quali erano già noti, altri li scoprì e lanciò nel grande panorama dell’arte italiana. Basti pensare che il grande laboratorio del Rinascimento che fu capace di costruire, creando e influenzando artisti come Piero della Francesca, Raffaello, Bramante, Barocci, Francesco di Giorgio Martini e tanti altri.

Federico fu l’inventore di un marchio prestigioso. Come se si trattasse di un’azienda che vendesse sul mercato prodotti di grande qualità. Ma in questo caso, il prodotto da mettere in evidenza era da una parte Federico stesso, condottiero e Duca di Urbino e dall’altra Urbino, la città crocevia delle arti.

Federico da Montefeltro  dedicava un’attenzione instancabile e cosciente alla promozione della propria immagine associata a due realtà: il suo esercito, potente e ben addestrato, pronto a entrare in azione a pagamento; la produzione di contenuti culturali che davano vita al “Rinascimento matematico” che combinava pittura, letteratura, architettura, urbanistica, matematica, geometria, astrologia, astronomia, poesia, filosofia e diplomazia.

Egli comunicava e rafforzava la propria immagine in modo diversificato e coordinato, come se usasse delle moderne strategie di marketing. Comunicava attraverso i simboli cosparsi sulle facciate e negli ambienti interni del Palazzo Ducale di Urbino e di Gubbio. Si affermava tramite i dipinti che lo identificano come guerriero e nello stesso tempo come illuminato uomo di potere e di cultura. Influenzava i suoi contemporanei usando le tarsie in legno del meraviglioso “studiolo”, il luogo più intimo del suo palazzo, e rappresentava sé stesso sulle pagine dei preziosi codici miniati che costituivano la sontuosa biblioteca di Urbino, dove erano raccolti circa mille volumi commissionati dal Duca e interamente realizzati a mano.

Federico diventa il Signore di Urbino a soli 22 anni (1444). Quando ha 28 anni è vittima di un incidente durante un torneo cavalleresco: perde l’occhio destro e il naso rimane per sempre sfregiato. Federico recupera prontamente vigore e trasforma quella menomazione in un emblema del proprio coraggio. Il naso martoriato dalla lancia che è entrata nella feritoia dell’elmo diventa un segno di riconoscimento. Il profilo inequivocabile e il berretto rosso “alla capitanesca” diventano un’icona del Rinascimento europeo. Una sventura e una menomazione derivante dalla perdita di un occhio si trasformano quindi in un elemento di forza e di riconoscibilità. Il Signore di Urbino anticipa quelle che oggi sono le regole della pubblicità e raggiunge il suo scopo mettendo insieme simboli e immagini proposte con continuità, Federico da Montefeltro diventa l’uomo più riconoscibile del Rinascimento europeo. La sua fama, come guerriero e uomo di cultura, lo accompagnerà fino alla morte, avvenuta all’età di 60 anni (1482).

Con questa installazione multimediale vi invitiamo a entrare nel mondo della potente comunicazione che utilizzava Federico da Montefeltro. In circa 14 minuti vedrete il susseguirsi di immagini che per i contemporanei del Duca hanno contribuito a creare la percezione della loro epoca e che per noi sono indelebilmente associate al Rinascimento.

Seguite le proiezioni sulle pareti e lasciatevi trasportare in un “gioco” dove la vostra ombra sarà immersa e proiettata fra architetture, ritratti, pagine miniate e lettere con la firma autografa di Federico da Montefeltro.

Vi troverete circondati dalle architetture della “Città ideale”; vedrete le tarsie dello “studiolo” e sarete circondati dai simboli che presentano il guerriero e la cultura della corte urbinate; leggerete la calligrafia di Federico; sarete “faccia a faccia” con il Duca e riconoscerete più volte il suo celebre profilo; scoprirete la ricchezza simbolica dell’abbigliamento del Duca mentre è in posa con il figlio Guidubaldo e sfoglia uno dei suoi amati libri; vedrete i codici miniati che riportano decine di ritratti di Federico a margine delle pagine e scoprirete ancora una volta il condottiero che posa di profilo; ritroverete il Signore di Urbino in ginocchio, con indosso l’armatura, a lato di una immagine che ha la raffigurazione della Madonna al centro, inserita in una architettura che esprime la perfezione della prospettiva. Finirete questo viaggio fra le pareti rosse che riproducono decorazioni volute dal Duca e che ci sorprendono per la loro modernità. E in ultimo, scoprirete la firma di Federico da Montefeltro, fatta “di sua propria mano”. Durante il trascorrere della visita,la grandezza del personaggio che qui vi presentiamo sarà descritta da alcune frasi di Giovanni Santi, padre di Raffaello e uomo di fiducia del duca.

Le immagini di Federico da Montefeltro proiettate in questa stanza sono tratte da:

La “Pala Montefeltro” di Piero della Francesca (Pinacoteca di Brera – Milano);

Il “Dittico” di Piero della Francesca (Gallerie degli Uffizi – Firenze);

La “Comunione degli apostoli” di Giusto di Gand (Galleria Nazionale delle Marche – Urbino – Palazzo Ducale);

Il “Doppio ritratto” di Pedro Berruguete (Galleria Nazionale delle Marche – Urbino – Palazzo Ducale);

Lo “Studiolo” – Tarsie in legno (Galleria Nazionale delle Marche – Urbino – Palazzo Ducale);

Codici miniati della Biblioteca di Federico da Montefeltro oggi custoditi nella Biblioteca Apostolica del Vaticano – Città del Vaticano).

Il profilo architettonico presente a inizio proiezione è ispirato al dipinto “La Città ideale” (Galleria Nazionale delle Marche – Urbino – Palazzo Ducale).

All’ingresso, una piccola sezione dedicata al restauro digitale anticipa le proiezioni nel loro valore, non solo di immersione estetica ma anche di grande e prezioso utilizzo di ricerca e ricostruzione storica. Nel monitor e nella proiezione laterale scorre un progetto di restauro digitale e valorizzazione culturale riguardante palazzo Odasi Bonaventura che il Comune di Urbino ha prodotto nell’estate 2021.

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