Urbino celebra Federico da Montefeltro a 600 anni dalla nascita

Urbino è pronta per le celebrazioni dedicate ai 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro (1422-1482)

Il 2022, a seicento anni dalla nascita, è l’anno in cui iniziano le celebrazioni in ricordo del duca Federico da Montefeltro grande signore, condottiero, mecenate e umanista che fece di Urbino la culla e il centro del Rinascimento. Infatti, per mano sua a Urbino nella seconda metà del Quattrocento, s’intrecciarono una serie di elementi che crearono condizioni uniche in Europa. Per rendere omaggio ad uno dei suoi più illustri personaggi, la città di Urbino da due anni ha aperto un dialogo prima con la città di Gubbio poi con la Regione Marche e la Regione Umbria, l’Università di Urbino e l’Università di Perugia, la Galleria Nazionale delle Marche e la Galleria Nazionale dell’Umbria, le due diocesi e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Repubblica di San Marino con il suo Ateneo ed ora si sta aggiungendo anche la Regione Emilia Romagna. Questa rete ha avuto come finalità quella di instaurare una collaborazione ed un comitato nazionale per la celebrazioni, comitato che peraltro si insedierà nei prossimi giorni. Una grande rete che in questi ultimi mesi si è allargata ad altri comuni della nostra regione quali le città di Pesaro e Fano, Senigallia e Cagli, Urbania e Mercatello sul Metauro. Non son mancate altre richieste da parte di comuni umbri, dalla città di San Leo. Un territorio unito da un unico intento, celebrare il duca Federico da Montefeltro. La città di Urbino oggi, oltre alla importantissima unione di istituzioni che prende sempre più forma, presenta gli eventi che curerà e sosterrà in questa prima fase delle celebrazioni.

La prima è il restauro del Mausoleo dei Duchi, ovvero della chiesa di San Bernardino opera architettonica di Francesco di Giorgio Martini aiutato dall’ancor giovane Donato Bramante . Il restauro riguarda l’interno e prevede oltre alle azioni conservative anche un ammodernamento di parte degli impianti, un nuovo allestimento e un racconto storico adeguato all’importanza della struttura. Non solo, dall’Università di Pisa rientreranno a nel mese di giugno, mese in cui il Mausoleo tornerà visitabile, i resti delle salme dei duchi che erano partiti alcuni anni fa per essere studiati dalla sezioni Paleopatologia dell’Ateneo toscano.

La seconda è una mostra nelle Sale del Castellare dal titolo ARTE E POTERE, IN DIALOGO CON FEDERICO DA MONTEFELTRO curata da Vittorio Sgarbi. Un mostra che vuole celebrare la gloria eterna di un modello politico fondato sul potere e sulla forza che trova nella cultura e nell’arte la maniera sublime di rappresentarsi, di parlare al mondo. Un rapporto oggi difficile da immaginarsi che al tempo portò un fervente, produttivo ed unico clima culturale.

Una importante operazione di comunicazione in collaborazione con i luoghi della cultura che conservano il delicato, significativo, maggiormente rappresentativo patrimonio ducale. Stiamo parlando della Galleria degli Uffizi, della Pinacoteca di Brera, della Biblioteca Apostolica Vaticana  e chiaramente della Galleria Nazionale delle Marche. Con loro stiamo ragionando su una divulgazione attenta, scientifica e leggera del patrimonio che consentirà di meglio conoscere Federico da Montefeltro e promuovere la città di Urbino.

Seguono una serie di azioni trasversali come la pubblicazione di un fumetto illustrato, la produzione di proiezioni immersive, l’uscita di un gioco da tavolo. Un programma dedicato ai bambini con un contest e una visita guidata virtuale a livello nazionale per le scuole, una rappresentazione teatrale e visite animate sulla vita del duca.

In fine ma non da ultimo l’amministrazione comunale sostiene economicamente e logisticamente valorose iniziative che le associazioni culturali della città metteranno in campo. Parliamo di un viaggio a cavallo che unirà Urbino e Gubbio dal 2 al 5 giugno curato dalle Giacche Verdi, un concerto per il compleanno del duca il 7 giugno insieme ad ARS, la mostra e i giochi d’arme alla fortezza Albornoz assieme all’Atelier di Battista  e la Compagni ad’Arme Feltria dell’11 giugno, gli eventi a Pieve di Gaifa assieme ad Ars e alla Diocesi del primo fine settimana di giugno, la produzione di un gioco a carte con Pro Loco, la festa del duca con ARS e l’apertura di Santa Croce con la diocesi nell’estate, i concerti di musica antica di FIMA e quello curato da maestro Simone Sorini e il suo emsamble.  

Tutti gli appuntamenti saranno presentati con apposite conferenze stampa e approfondimenti

Non dimentichiamo che in città altre prestigiose istituzioni come Università di Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, Accademia Raffaello, stanno lavorando con un impegno ammirevole alla produzione di mostre, pubblicazione, convegni. Citiamo un evento per tutti: la mostra URBINO CROCEVIA DELLE ARTI in programma alla Galleria Nazionale delle Marche che ha sede a palazzo ducale e che inaugurerà il 23 giugno.

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