“SGUARDI D’AUTORE 2026”: A URBINO LA SECONDA EDIZIONE DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARTE CONTEMPORANEA
Galleria Civica Albani – Urbino
5-21 settembre 2026
Ingresso gratuito
Inaugurazione sabato 5 settembre 2026 / Ore 17:00
Dal 5 al 21 settembre 2026 la Galleria Civica Albani di Urbino ospita “Sguardi d’autore 2026”, mostra internazionale di arte contemporanea giunta alla sua seconda edizione. L’inaugurazione è fissata per sabato 5 settembre 2026 alle ore 17:00. Dodici artisti, dodici sensibilità e altrettante modalità di interpretare la realtà attraverso l’arte. La mostra propone un percorso nel quale lo sguardo diventa esperienza, confronto e occasione di riflessione sul presente.
Protagonisti di questa edizione sono Giovanna Abile, Paolo Caselli Watzon, Donatella D’Angelo, Mario De Leo, Antonella Formenti, Annamaria Gagliardi, Gianblu, Enzo Negri, Maria Grazia Raffaelli, Liliana Russi, Enrico Vucemillo / Vuce e Alessandra Zuin.
“Dodici artisti, dodici visioni, un unico orizzonte di ricerca” è il filo conduttore dell’esposizione. I dodici artisti non sono riuniti soltanto dalla contemporaneità delle loro opere, ma dalla capacità di interrogare la realtà attraverso prospettive personali. Ogni artista trasforma ciò che vede in materia di pensiero, emozione e memoria. Lo sguardo diventa così un vero e proprio atto creativo: osservare significa scegliere, interpretare, mettere in relazione. Ogni opera offre una possibilità diversa di leggere il presente, tra permanenze della memoria e tensioni verso il futuro, tra dimensione individuale e appartenenza a un luogo.
In questo percorso, Urbino rappresenta una cornice particolarmente significativa. Città d’arte e di pensiero, con la sua storia, il paesaggio e la tradizione della cultura figurativa, Urbino entra idealmente in dialogo con la ricerca degli artisti, senza condizionarne la libertà espressiva. “Sguardi d’autore” non propone una visione unica, ma una costellazione di sguardi: dodici presenze che, nella loro diversità, compongono un racconto plurale dell’arte contemporanea. Il visitatore è invitato a sostare davanti alle opere, a lasciarsi interrogare dalle immagini e dalle forme e, soprattutto, a riconoscere che ogni autentica esperienza dell’arte nasce dall’incontro tra lo sguardo dell’artista e quello di chi osserva.
La mostra sarà visitabile alla Galleria Civica Albani dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito.
Urbino Musica Antica 2026: esposizione di strumenti musicali e convegno internazionale
Nell'ambito della 58ª edizione di Urbino Musica Antica (18-27 luglio 2026), la città ospiterà la 28ª Esposizione di strumenti musicali, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di musica antica, dai musicisti e dai liutai.
L'esposizione si terrà presso la Galleria Civica Albani (Viale Mazzini, 7) nei seguenti orari:
Martedì 21 luglio: dalle 14:00 alle 19:00
Mercoledì 22 luglio: dalle 9:00 alle 19:00
L'evento offrirà al pubblico l'opportunità di conoscere da vicino strumenti storici e riproduzioni di alta qualità, realizzati da costruttori specializzati provenienti da diversi Paesi.
Il convegno "Copie e invenzioni"
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, presso la Sala Convegni "Giardino d'Inverno" di Palazzo Ducale, si svolgerà il convegno "Copie e invenzioni. Gli strumenti della musica antica tra fantasia e realtà".
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Italiana per la Musica Antica, in collaborazione con l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Sapienza Università di Roma, e vedrà la partecipazione di studiosi, ricercatori e musicisti di rilievo internazionale impegnati nei corsi e nel festival.
Il convegno rappresenterà un'importante occasione di approfondimento sul tema degli strumenti della musica antica, contribuendo ad arricchire il programma culturale della manifestazione e a valorizzare ulteriormente l'esposizione, favorendo la partecipazione di studiosi, professionisti e pubblico in un contesto di dialogo e divulgazione.
Da Barocci a Tiepolo. La Madonna Albani e la grande pittura italiana tra Cinque e Settecento
Dal 4 luglio al 27 settembre 2026 le Sale del Castellare del Palazzo Ducale di Urbino ospitano Da Barocci a Tiepolo. La Madonna Albani e la grande pittura italiana tra Cinque e Settecento, una mostra organizzata dal Comune di Urbino in collaborazione con la Rete Museale Marche Nord. L’esposizione segna il ritorno temporaneo in città di uno degli ultimi capolavori di Federico Barocci: la Madonna Albani, oggi parte delle collezioni di BNL BNP Paribas.
Le 32 opere che compongono la mostra sono state selezionate tra quelle recentemente depositate o messe a disposizione, per fini di studio e approfondimento scientifico, presso la Rete Museale Marche Nord. La Rete è uno strumento di governance promosso dalla Regione Marche a partire dal 2022-2023 per migliorare la qualità della gestione del patrimonio culturale sul territorio, con particolare attenzione ai piccoli centri e ai luoghi dell’entroterra. Con questa mostra, la Rete Museale presenta i primi risultati scientifici, diagnostici e attributivi di una ricerca triennale che ha permesso di valorizzare opere e collezioni del territorio, riscoprendo tesori altrimenti destinati a rimanere invisibili e rendendone possibile la condivisione pubblica.
La Madonna Albani, realizzata nei primi anni del Seicento per la famiglia Albani e rimasta per secoli legata alla storia di Urbino e, in particolare, alla memoria del papa urbinate Clemente XI Albani, torna eccezionalmente nel luogo per cui fu concepita. La sua presenza costituisce il cuore dell’intero percorso: non solo un grande prestito, ma una vera occasione di restituzione culturale, capace di riunire opera, città, committenza e memoria storica.
Attorno alla Madonna Albani, la mostra propone un confronto con la pittura italiana tra la fine del Cinquecento e il Settecento, riunendo opere di artisti di primo piano come Federico Barocci, Giovanni Lanfranco, Carlo Bononi, Jacopo Palma il Giovane, Antiveduto Gramatica, Luca Giordano, Giovanni Battista Piazzetta e Giandomenico Tiepolo. Il percorso permette di osservare da vicino la fortuna e la persistenza del linguaggio baroccesco, istituendo un dialogo inedito tra i pittori marchigiani e urbinati — allievi, seguaci o artisti attivi nella sfera di Barocci, come Alessandro Vitali, Antonio Viviani, Andrea Lilio e Claudio Ridolfi — e i contemporanei esiti della grande pittura bolognese, veneziana e romana.
La mostra urbinate si avvale del sostegno del Legato Albani e della collaborazione di BNL BNP Paribas, prestatore della Madonna Albani. Il progetto espositivo ha inoltre il Patrocinio della Giunta Regionale delle Marche, del Consiglio Regionale delle Marche e dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Urbino e Gradara vengono così unite in un progetto condiviso di valorizzazione del patrimonio marchigiano, capace di riportare al centro dell’attenzione opere, artisti e storie profondamente legati all’identità culturale del territorio. Un’occasione rara per rivedere a Urbino la Madonna Albani e per riscoprire, attraverso il confronto con alcuni grandi protagonisti della pittura italiana, il ruolo decisivo di Barocci nella trasformazione dell’immagine sacra tra Rinascimento e Barocco.
La mostra è accompagnata da un volume di studi sulla Madonna Albani, curato da Luca Baroni, edito da Silvana Editoriale e finanziato dal Legato Albani, che fa il punto sulle conoscenze relative al dipinto, sulla documentazione superstite, sui disegni preparatori e sul suo posizionamento nella produzione tarda di Barocci.
Periodo
4 luglio – 27 settembre 2026
Orario apertura
da giovedì a lunedì
10,30 - 12,30 e 16,00 - 19,00
Chiuso martedì e mercoledì
Curatela
Luca Baroni
Enti organizzatori
Comune di Urbino
Rete Museale Marche Nord
Con il sostegno e il Patrocinio di
Legato Albani
In collaborazione con
BNL BNP Paribas
Con il Patrocinio:
Senato della Repubblica Italiana
Regione Marche
Consiglio Regionale delle Marche
Università degli Studi di Urbino Calo Bo
Comune di Gradara
Catalogo
Silvana Editoriale
Biglietti:
Percorsi Raccontati
Scopri la mostra attraverso il racconto del suo curatore.
In occasione di "Percorsi Raccontati", il curatore accompagnerà i visitatori in un approfondimento dedicato alle opere esposte, offrendo curiosità, chiavi di lettura e contenuti esclusivi.
L'illustrazione del curatore è compresa nel costo del biglietto d'ingresso alla mostra.
Orario: dalle 17:00 alle 18:00
Calendario degli appuntamenti:
PIGNOTTI
Un secolo di parole e immagini
Dal 22 maggio al 25 giugno 2026 la Galleria Civica Albani di Urbino ospita una mostra dedicata al dialogo tra parola, immagine e sperimentazione visiva.
Galleria Civica Albani
Via Giuseppe Mazzini 7 – Urbino
Orari di apertura
Mattina: 10:00 – 12:00
Pomeriggio: 16:00 – 18:30
📌 Chiuso il martedì
Un percorso tra linguaggi, segni e visioni che attraversa un secolo di ricerca artistica e culturale.
INAUGURAZIONE MOSTRA
Giovedì 4 giugno – ore 18:30
Mostra a cura di
Tiziana Migliore e Giulio Segato
Con il contributo di:
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Centro Internazionale di Scienze Semiotiche “Umberto Eco”
Grafica ISIA Urbino – Valeria Andreella
Ingresso gratuito
Anche nel 2026 Urbino partecipa alla Notte dei Musei, evento promosso dalla Regione Marche nell’ambito del Grand Tour Musei – XVIII edizione.
📅 Sabato 23 maggio
Dalle 19:00 alle 20:00 sarà possibile visitare gratuitamente la mostra “Raphael Urbinas”, allestita al primo piano del Collegio Raffaello in Piazza della Repubblica.
La visita sarà arricchita da un’animazione teatrale curata dal Centro Teatrale Universitario “Cesare Questa”.
Il pubblico sarà accompagnato lungo il percorso espositivo, articolato in tre sale, con letture tratte dall’opera Divinissimo, dedicata a Raffaello Sanzio.
📖 A tutti i partecipanti sarà consegnata una copia del volume Divinissimo, pubblicato dalla Regione Marche.
🎶 La serata proseguirà con la musica.
Dalle 21:00, nella Chiesa di San Francesco, l’Associazione Corale Santa Cecilia di Urbino, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, presenterà il concerto a ingresso libero:
Un appuntamento speciale dedicato alla cultura, all’arte e alla musica nel cuore della città.
L’Accademia Raffaello e la “Scuola di Urbino”
I Corsi Estivi Internazionali di Incisione (1966-1995)
Periodo: 9 Maggio – 21 Giugno 2026
INAUGURAZIONE: sabato 9 maggio 2026 ore 16:00
Sale espositive: Bottega Giovanni Santi/Casa Raffello – Sale del Castellare /Palazzo Ducale
Curatori
Luigi Bravi – Innocenzo Aliventi - Marta Bruscaglia - Riccardo Tonti Bandini
Contributi critici:
Bruno Ceci
Critico e storico dell’arte
Patrizia Foglia
Storica dell’arte, referente Collezioni Disegni e Stampe delle Civiche Raccolte Storiche
di Milano
Carmen Castillo Moriano
Alfredo Cuervo Pando
Docenti presso la facoltà di Belle Arti dell’Università di Murcia
L’intero Novecento artistico marchigiano è stato segnato da un’intensa e feconda attività incisoria, più volte valorizzata attraverso importanti rassegne promosse nel corso degli anni da numerose istituzioni private e pubbliche del territorio. In questo contesto, la città di Urbino ha assunto un ruolo di primo piano grazie alle sue scuole, ai suoi artisti e alle storiche stamperie.
Forse nota più altrove che in ambito locale, la “Scuola di Urbino” - espressione riferita agli incisori che hanno in qualche modo assimilato la forte tradizione grafica per nascita o per frequentazione della già famosa “Scuola del Libro”, dei Corsi e delle note stamperie d’arte - è riconosciuta come una vera e propria corrente: un orientamento condiviso non tanto di pensiero quanto di metodo di lavoro, fondato su presupposti comuni caratterizzata non da esiti creativi omologati nei moventi e nei modi espressivi, ma da una produzione ricca, articolata e dotata di un rilevante potenziale generativo.
Negli anni Sessanta, l’Accademia Raffaello e la Scuola del Libro, con il supporto di enti locali e fondazioni, sotto la direzione artistica di Renato Bruscaglia, Carlo Ceci e Pietro Sanchini, istituirono i “Corsi Estivi Internazionali di Incisione”, inizialmente ospitati negli spazi della Scuola all’interno del Palazzo Ducale e successivamente trasferiti presso i locali dell’Accademia Raffello in Via Cesare Battisti.
La limitata partecipazione, esito di una rigorosa selezione, l’elevata qualità del corpo docente, dei materiali e delle attrezzature disponibili - sapientemente gestite da personale tecnico di grande competenza - insieme all’originalità della proposta formativa decretarono il grande successo dell’iniziativa, che si protrasse fin quasi alla fine degli anni Novanta favorendo la diffusione della “Scuola di Urbino” in tutto il mondo.
Con l’intento di mettere in luce la specificità del contesto in cui nacquero i Corsi una prima sezione della mostra, presso la Bottega Giovanni Santi di Casa Raffaello, viene dedicata alla ricostruzione storica sull’organizzazione dei corsi, i luoghi e l’atmosfera che li caratterizzarono, con particolare focus dedicato ai Maestri che si alternarono per tutto il periodo di attività: Pietro Sanchini, Alfredo Bartolomeoli e Carlo Venturi per Xilografia – Renato Bruscaglia, Walter Piacesi e Paolo Fraternali per Calcografia – Carlo Ceci per Litografia e Adriano Calavalle, negli ultimi anni, per Calcografia e Xilografia.
A questa si affianca un’area dedicata all’attuale gestione dei Corsi di Incisione,organizzati ormai da più di un decennio nel mese di agosto dal Liceo Artistico “Scuola del Libro” di Urbino,che ospita una selezione di opere di rilievo realizzate nel corso degli anni dagli allievi e materiali illustrativi su attrezzature e laboratori forniti dall’Istituto.
Nelle Sale del Castellare del Palazzo Ducale è possibile ammirare le opere dei 68 artisti, ex-allievi di diverse nazionalità, invitati a tornare ad esporre i loro lavori in quelli che sono stati, fino al 1987, il luogo di questa particolare e indimenticabile esperienza. Si tratta di figure di rilievo nel panorama della grafica del secondo Novecento e contemporanea; artisti che hanno proseguito con coerenza il proprio percorso affiancando, molto spesso, all’attività espositiva e alla partecipazione a rassegne e concorsi un costante impegno nell’insegnamento, contribuendo in tal modo in maniera significativa alla conoscenza ed alla diffusione della tradizione grafica urbinate a livello internazionale. Alcuni di loro pur avendo intrapreso nel tempo percorsi diversi, legati alla pittura o ad altri linguaggi, hanno scelto - spinti dal desiderio di onorare l’esperienza condivisa e il solido know-how acquisito durante il loro percorso formativo - di rinnovare il legame con la grafica proponendo le proprie incisioni e molti hanno voluto celebrare questo ritorno a Urbino donando le opere esposte che andranno ad arricchire il già vasto archivio dell’Accademia Raffaello.
Questa iniziativa intende rendere omaggio all'Accademia Raffaello e celebrare il sessantesimo anniversario dei Corsi, ma il suo scopo va ben oltre la semplice rievocazione nostalgica. Si propone, infatti, di narrare una storia capace di farsi strumento di continuità viva e generativa, con l'intenzione di riprendere un percorso che torni a valorizzare Urbino e il suo territorio come centri di una secolare tradizione di arte, ricerca, incontro e crescita. In questo contesto, le "impronte" lasciate dalla storia, siano esse quelle del Rinascimento o del Novecento, sono chiamate a trasformarsi in nuovi tracciati verso il futuro.
Attività parallele con Istituti di Formazione Artistica e Patrocini
Il progetto espositivo prevede il sostegno dell’Amministrazione Comunale e diversi patrocini: Università degli Studi, Accademia di Belle Arti, ISIA e Scuola del Libro di Urbino, Università di Murcia, Legato Albani, Rotary Club Urbino e diversi contributori privati.
Il progetto, molto apprezzato da tutti gli istituti di formazione coinvolti, ha nello specifico previsto due interessanti attività in condivisione: la prima con la Scuola del Libro per la realizzazione di un collage video in loop montato con fotografie, filmati amatoriali o rintracciati presso le Teche Rai, che verrà trasmesso in entrambe le sedi espositive. La seconda con l’Accademia di Belle Arti che curerà la realizzazione di una cartella d’arte, contenente una stampa originale di Renato Bruscaglia a tiratura limitata, che verrà proposta in cofanetto con il catalogo della mostra in una edizione speciale numerata di 100 esemplari.
Inoltre, in considerazione della concomitanza degli eventi, si è organizzata, in condivisione con i responsabili della XII edizione del Festival “Urbino e le Città del Libro”,la presentazione presso la Montefeltro Libri di acquerelli dedicati al libro e a Urbino realizzati da un artista, ex-allievo dei Corsi Estivi, ad oggi noto illustratore e grafico editoriale, Andrea Musso. (www.andreamusso.com)
ORARI APERTURA
Casa natale di Raffaello / Bottega Giovanni Santi
Giorni feriali 09:00 / 12:30 - 15:00 / 18:30
Giorni festivi 10:00 / 12:30 - 15:00 / 17:30
Sale del Castellare di Palazzo Ducale
Tutti i giorni 10:30 / 12:30 – 15:00 / 18:00
Dall’8 al 10 maggio torna la XII edizione del Festival Urbino e le Città del Libro. Tema di quest’anno è Asinerie, un omaggio alla figura dell’intellettuale Goffredo Fofi (che aveva caro il simbolo dell’asino, tanto da intitolare “Gli asini” una rivista da lui diretta), ma anche un modo per celebrare il bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Al burattino più famoso del mondo è dedicato l’incontro con Giordano Bruno Guerri, Presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi (sabato 9 maggio, Collegio Raffaello, ore 10:30), in collaborazione con il Liceo Artistico Scuola del Libro. A cura della Scuola del Libro sono anche le mostre sotto il Portico Paolo Volponi (Pinocchiate e Asinerie, inaugurazione venerdì 8 maggio, ore 15) e la mostra per Goffredo Fofi al Collegio Raffaello “Non mangio niente che abbia gli occhi” La scuola del Libro per Goffredo Fofi, con opere pubblicate sulle riviste di Goffredo Fofi, realizzate negli anni da artisti e artiste che si sono formati alla Scuola del Libro (inaugurazione sabato 9 maggio, ore 11,30). Sempre a Goffredo Fofi è dedicata la mostra Infero. Installazione, video, lastra di ghiaccio (Palazzo Boghi, inaugurazione venerdì 8 maggio, ore 15:30) curata da Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti.
Numerosi gli ospiti di questa edizione: Emidio Clementi, per l’inaugurazione di venerdì 8 maggio, alle 18, a San Girolamo; Giorgio Zanchini; Mauro Pescio; Chiara Lagani e Mara Cerri; Federica Iacobelli; Roberto Catani (incontro e retrospettiva con proiezione di suoi film al Cinema Nuova Luce, sabato 9 maggio, ore 21:30); Giulio Zambon; Giulia Maria Falzea e Claudia Palmarucci; Matthias Martelli.
Isia Urbino ospita la terza edizione della Giornata degli editori, che offre l’opportunità di presentare portfolio/progetti a dieci professionisti dell’editoria di rilievo nazionale. Nella sede dell’Accademia vengono inaugurate due mostre: “Il sogno di una cosa migliore” – omaggio a Vittorio Basaglia (replica della scultura Marco Cavallo di Vittorio Basaglia) e Desculpame, domenica 10 maggio alle ore 10:30. Grazie a 2RCABAU – Centro Internazionale della Grafica d’Arte, sarà possibile assistere al processo di stampa completo per la realizzazione di un’opera calcografica del maestro Emilio Isgrò da Il libro del Cortigiano, di Baldassare Castiglione la cui tiratura sarà ultimata proprio nei giorni del Festival (sabato 9 maggio, dalle ore 18). Nel consueto spazio riservato agli esordi letterari, domenica 10 maggio dalle 15.30 al Circolo Cittadino, gli autori e le autrici Sofia Assante, Ilaria Camilletti, Alessandra Leva, Sonia Lisco, Michela Panichi, Leonardo San Pietro dialogano con Michele Bonatti. A seguire l’incontro curato da RinasciMente dedicato alla rivista “I Mesi della Civetta”. Nella stessa giornata, alle 18, la Fondazione Ferruccio Giovanetti cura la presentazione di La lunga notte dell’idroscalo. Il delitto Pasolini (Mimesis Edizioni), con l’autore Daniele Piccione e Floriana Conte.
Si segnalano, inoltre, l’incontro con il poeta Claudio Damiani in dialogo con Salvatore Ritrovato e il reading a cura del Centro Teatrale Universitario Cesare Questa “Ti lodo per il tuo amore” per l’ottavo centenario della morte di san Francesco (sabato 9 maggio, ore 15, Fondazione Carlo e Marise Bo); il gioco-evento Sei tu il marziano? (in collaborazione con Club IDDU Urbino APS e AIC PesaroInGioco), venerdì 8 maggio, al Circolo Cittadino, alle 19:30. Per il secondo anno consecutivo il Festival offre un’opportunità di formazione con il seminario a cura di Francesca Palmieri, Presidente di AIB Marche, dedicato agli albi senza parole, con interventi di Elena Carrano e Mara Cerri, in collaborazione con Settore Biblioteche di Ateneo. L’Associazione Dottor Pumba domenica 10 maggio alle 10 porta in piazza della Repubblica i suoi asini per poi andare in passeggiata con i bambini e le bambine fino alla Sala di Lettura Lilliput.
Durante Urbino e le Città del Libro l’artista Andrea Musso esporrà le proprie opere negli spazi della Libreria Montefeltro di Via Veneto, nella personale I luoghi della lettura. Si aprirà inoltre la mostra L’Accademia Raffaello e la Scuola di Urbino. I Corsi Internazionali di Incisione (1966 – 1995), con presentazione al Collegio Raffaello sabato 9 maggio alle 16, a cui seguiranno le inaugurazioni nelle due sedi: Bottega Giovanni Santi, ore 17, Sale del Castellare, ore 18.
Come per ogni edizione, nei giorni del Festival Urbino diventa Città dei Piccoli grazie alle letture, ai laboratori (espressivi, di stampa, creativi) e alle attività ludico-didattiche dedicate ai bambini e alle bambine. Continuano le collaborazioni con Stacciaminaccia, il festival di Letteratura per l’infanzia del Comune di Fermignano, con il Settore Biblioteche di Ateneo (per la Caccia al tesoro in biblioteca a San Girolamo, venerdì 8 maggio, ore 16), con la Sala di Lettura Lilliput e la bibliotecaria Laura Rossini, con Nati per leggere e le lettrici volontarie. Il Centro per le Famiglie e Ludoteca “TanaLiberaTutti”, inoltre, apre i propri spazi a Urbino Città dei Piccoli, mettendo a disposizione l’esperienza dell’équipe educativa per attività pensate per le fasce d’età 0-6 anni e 6-11 anni (sabato 9 maggio dalle 15:30).
Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.urbinocittalibro.it e si può scaricare a questo link: Ucl26_Programma. Tutti gli incontri, le attività e le mostre sono gratuiti e a ingresso libero.
Il Festival è a cura dell’Associazione Culturale Practica ETS. Con il Patrocinio e il contributo di Comune di Urbino. Con il Patrocinio di Regione Marche, Consiglio Regionale Assemblea Legislativa delle Marche, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Isia Urbino, Liceo Artistico “Scuola del Libro”, Accademia di Belle Arti. Con la partecipazione di Fondazione Carlo e Marise Bo, Settore Biblioteche di Ateneo, Fondazione Ferruccio Giovanetti. In collaborazione con La grande invasione di Ivrea, Biblioteche Alto Metauro; Ambito Territoriale Sociale 4; Associazione Italiana Biblioteche Sezione Marche; Legato Albani; 2RCABAU – Centro Internazionale della Grafica d’Arte; Fondazione Nazionale Carlo Collodi; Sala di lettura per ragazzi Lilliput; Centro per le Famiglie e Ludoteca “TanaLiberaTutti”; Urbino in Gioco; RinasciMente; Officina Grafica; Associazione Dottor Pumba; Nati per Leggere Marche. Con il sostegno del Mic e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Con il sostegno del Rotary Club Urbino.
Main sponsor CIV SYSTEM Sponsor Giusto Gostoli Fare Casa; IMAR (per Urbino Città dei Piccoli); Farmacia Fattori Acqualagna; Moretti Ugo; C.R.A. INOX; Termoidraulica e sanitari di Gulini Luca & C.; Eurotrad; Terrazza del Duca; Il Panaro Food; Notaio Marco Paladini; Scatolificio VEC; Cimas; BCC Metauro – Gruppo BCC Iccrea; allGold; Montefeltro Libri. Con il supporto di Pro Loco Canavaccio; Mega Auto 2; AIS Marche – Urbino Montefeltro; Tenuta Santi Giacomo e Filippo; Triglia di Bosco; Pizzeria Urbana; Prometeo il farro; Studio Tre – Stamperia d’arte; Circolo Cittadino; Amicucci. Materiali e colori per belle Arti; Cinema Nuova Luce; DIGIT srl innovativa società benefit; AD Scacchi Dynamo – Urbino; Studio Tecnico Vagnerini a Urbino; Albergo Italia Urbino.
Media Partner Tele 2000 e Radio URCa
Progetto grafico Isia Urbino.
Per informazioni: info@associazione-practica.it
https://www.urbinocittalibro.it/wp-content/uploads/2026/04/UCL26_Programma.pdf
URBINO
8 – 10 maggio 2026
Tema: «Asinerie»
Un festival diffuso, tra parole, immagini e idee, nel cuore di una città patrimonio UNESCO.
A cura di Practica ETS
Con il patrocinio e il contributo di Città di Urbino – Vieni a Urbino
Con il patrocinio di Regione Marche, Consiglio regionale delle Marche, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, ISIA U, Scuola del Libro di Urbino, Accademia di Belle Arti di Urbino
Grafica: ISIA Urbino
Festival Internazionale “Urbino In Acquerello” 2026
Dal 30.4.2026 al 17.5.2026
ZAFFIRI DELL'ISTANTE
Ci sono attimi nella vita, brevi eppure indimenticabili, che brillano con la forza di un fulmine improvviso, frammenti di tempo così intensi da sembrare scolpiti nella memoria. Li possiamo chiamare zaffiri dell’istante – scintille rare e preziose che, come gemme, emergono dal flusso quotidiano per ipnotizzarci, sconvolgerci, o semplicemente svegliarci.
In quei momenti, tutto sembra fermarsi. La mente razionale, abituata a controllare, catalogare e pianificare, cede il passo a qualcos’altro: a una visione, a un’intuizione, a un’immagine che si impone con forza, anche se non sappiamo spiegarla. Questi zaffiri sono lampi di coscienza, talvolta così intensi da mandare in frantumi la nostra capacità di concentrazione, costringendoci a confrontarci con ciò che di solito ignoriamo: l’invisibile, l’inspiegabile, l’immaginario.
Eppure, è proprio da questa disarmonia che può nascere la bellezza. Perché quei lampi ci portano altrove, fuori dalla linearità della logica, in un territorio dove solo l’arte – nelle sue molteplici forme – riesce a tradurre il caos in significato. Il pittore, il poeta, il musicista, lo scrittore: tutti, in fondo, inseguono questi zaffiri dell’istante per afferrarli, trasformarli, restituirli al mondo sotto forma di emozione condivisa.
Non dovremmo temere questi momenti. Anche quando ci disorientano o ci scuotono, ci offrono qualcosa di prezioso: ci ricordano che siamo vivi, sensibili, capaci di meraviglia e di profondità. Ci aiutano a guardare il mondo con occhi nuovi, a immaginare ciò che ancora non esiste, a sentire ciò che le parole spesso non riescono a dire.
PROGRAMMA:
https://www.urbinoinacquerello.org/programma-2026/
SEMI DI SALE
MOSTRA FOTOGRAFICA
L'UOMO DI BITUME
di Francesco De Luca
Visitabile dal 4 al 25 aprile:
Mercoledi, Giovedi e Venerdi: 16.30-19.30
Sabato e Domenica: 10.00-12.30 / 16.00-19.00
ESPOSIZIONE DEI PROGETTI
FOTOGRAFICI DEGLI ALLIEVI DEL LICEO ARTISTICO
SCUOLA DEL LIBRO DI URBINO
Galleria Civica Albani, Urbino
Via Giuseppe Mazzini, 7
Inaugurazione
8 aprile 2026 - ore 10.30
La mostra fotografica “Semi di Sale” nasce all’interno dell’omonimo progetto promosso dalla Scuola del Libro di Urbino – sezione Cinema e Fotografia – in collaborazione con l’Associazione CSV Marche.
L’iniziativa comprende un concorso fotografico rivolto agli studenti degli indirizzi Cinema e Fotografia e Grafica, coinvolgendo diverse classi dell’istituto. Il progetto è dedicato alla memoria di Francesco De Luca, ex studente, artista e fotografo, scomparso prematuramente nel giugno 2023. L'iniziativa ha il patrocinio e il supporto del Comune di Urbino.
LA MOSTRA
L’esposizione presenta 29 fotografie, a colori e in bianco e nero, che intrecciano due percorsi:
Ne emerge un dialogo intenso tra esperienza artistica e nuove sensibilità, tra memoria e futuro.
L’opera di Francesco De Luca
Fotografo e autore capace di unire immagine e parola, Francesco De Luca ha sviluppato una ricerca profondamente personale, in cui fotografia e scrittura si fondono in un unico gesto espressivo.
Con “L’uomo di bitume”, costruisce un percorso visivo ed emotivo che richiama suggestioni epiche e mitologiche – da Ulisse a Telemaco – trasformando il viaggio in metafora centrale dell’esistenza. Non si tratta di una destinazione, ma di un processo: un attraversamento fatto di ricerca, smarrimento e trasformazione.
Le sue immagini, realizzate tra i primi anni Novanta e il 2010, non documentano semplicemente la realtà, ma la interrogano. Ogni fotografia nasce da un equilibrio tra caso, attesa e sguardo consapevole, dando vita a composizioni dense di simboli, silenzi e rimandi interiori.
La luce, spesso radente e filtrata, accarezza le forme senza mai svelarle completamente; le ombre diventano spazio di contemplazione. Il risultato è un linguaggio visivo intimo e stratificato, capace di evocare temi universali come il tempo, la fragilità e il senso dell’esistenza.
Un percorso tra immagini e significati
La mostra si sviluppa come un racconto per immagini: si apre con la leggerezza di una farfalla pronta al volo e si chiude con un gesto di tenerezza scolpito nella pietra, davanti alla tomba di una giovane coppia.Tra questi due estremi prende forma una progressiva evoluzione dello sguardo dell’artista: dall’ironia iniziale a una dimensione più raccolta e meditativa, fino a una riflessione profonda sulla condizione umana.
Le opere non offrono risposte definitive, ma invitano lo spettatore a sostare nella domanda, a lasciarsi attraversare dalle immagini e a intraprendere un proprio viaggio interiore.
Un dialogo tra generazioni
Accanto al lavoro di De Luca, le fotografie degli studenti rappresentano un segno concreto di continuità: uno sguardo giovane che si confronta con un’eredità artistica viva, trasformandola in nuova espressione.
“Semi di Sale” è quindi non solo una mostra, ma un progetto di memoria, formazione e ricerca, in cui l’arte diventa spazio condiviso di crescita e riflessione.
NOSTALGIA DI FUTURO - Mostra di arte orafa a Palazzo Ducale
Tornano nelle loro Marche Daniela e Marzia Banci e lo fanno portando nel cuore storico e culturale di Urbino la mostra di arte orafa ispirata al Ducato: NOSTALGIA DI FUTURO, in esposizione dal 28 marzo al 3 maggio nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale (Piazza Duca Federico | tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 | chiuso il lunedì | per informazioni: 333 3921744 | marzia.banci@gmail.com). Con il patrocinio del Comune di Urbino.
L’esposizione, che già ha avuto successo nelle due tappe nazionali dal titolo IN LUCE L’OSCURITÀ VOLGENDO, nel 2023 in Galleria Cavour a Padova con più di 2 mila visitatori, e nel 2025 a Firenze alla Rotonda Brunelleschi nel Museo De’Medici, sarà aperta da un evento che coinvolgerà le due artiste Daniela e Marzia Banci, la curatrice Cristina Acidini, Bonita Cleri già docente di storia dell'arte moderna e di storia dell'arte marchigiana all'Università di Urbino, l’assessore alla Cultura del Comune di Urbino Lara Ottaviani, il direttore della Galleria Nazionale delle Marche a Urbino Luigi Gallo, la storica dell’arte Maria Anna Di Pede, il direttore del Museo de’ Medici di Firenze Samuele Lastrucci, lo scrittore Andrea Panzavolta, l’assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio.
In collaborazione con il Comune di Urbino, saranno aperte per cinque settimane le porte delle Sale del Castellare di Palazzo Ducale che ospiteranno le due diverse sezioni di
NOSTALGIA DI FUTURO
Tutti soggetti che, negli stessi spazi, durante il periodo di apertura, saranno anche alla base di incontri, concerti ed approfondimenti sul Ducato di Urbino, sui Duchi e gli uomini illustri che fecero la storia del territorio marchigiano, nazionale ed europeo, considerato il loro peso politico e la loro influenza culturale, esaminando parallelismi, eredità e strascichi sull’attualità.
LA COLLEZIONE – In Luce l’Oscurità Volgendo
Ispirati al Ducato di Urbino e alla sua evoluzione, creati nel laboratorio padovano di Daniela e Marzia Banci, esposti a Padova, Firenze e ora Urbino, questi gioielli che rileggono ed interpretano le vicende storico-culturali del Ducato, tornano nelle loro Marche, terra d’origine di Daniela e Marzia Banci impegnate da 45 anni nell’arte orafa ad esprimere coi preziosi la loro visione intimamente personale e filosofica. La storia del Ducato di Urbino è qui espressa nelle loro opere, una storia che le artiste hanno elaborato in maniera individuale, ma strettamente complementare.
Le spille di Marzia Banci, pensate per l’uomo, trovano un’ideale collocazione vicino al cuore di chi le indossa. Dedicate alle rocche, esaltano la bellezza di queste fortezze, gemme incastonate nel territorio marchigiano, e vengono caratterizzate da componenti storiche e architettoniche urbinati. Ad emergere è la collezione su I Duchi di Urbino, pezzi che ritraggono i primi Oddantonio e Federico da Montefeltro, fino agli ultimi Della Rovere. Opere a cui per la prima volta in esposizione, si aggiungono le nuove spille sulle Duchesse: Isotta D’Este, Battista Sforza, Elisabetta Gonzaga, Elonora Gonzaga, Vittoria Farnese, Livia Della Rovere e Claudia De’ Medici. Questi gioielli fanno rivivere le dinastie su lastre di argento, tra cornici d’oro e acciaio, incise ed ornate da pietre in un dialogo con professionisti e artigiani che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera orafa con piccoli dipinti, rimandando alla creatività delle botteghe rinascimentali.
Daniela Banci, invece, svolge la sua ricerca artistica partendo dallo Studiolo del Palazzo Ducale di Urbino, l’ambiente più intimo dell’edificio, lasciandosi ispirare dagli Uomini illustri dello Studiolo, filosofi, poeti, scienziati, uomini di ingegno, dottori della Chiesa, esempi di virtù per il Duca, e dalla personalità di Federico da Montefeltro, dalla sua cultura, dalle sue scelte intellettuali ed estetiche. I Duchi di Urbino si fecero eredi di quell'imponente passato che fu la tradizione classica, divenendone a loro volta traduttori. Nel Palazzo Ducale di Urbino la dialettica eredità – tradizione – innovazione diviene paradigma compiuto del principio spirituale chiamato Europa nello Studiolo del Duca. Per raccogliere il periodo storico, l’artista modella i suoi preziosi e le collane diventano manifesto della collezione che narra 200 anni dell’intera casata per mezzo di argento, oro bianco e giallo e cristallo di rocca: un omaggio alla dinastia Montefeltro.
Quello delle sorelle Banci è un omaggio alla loro terra d’origine, punto di partenza di molte relazioni fino allo sviluppo della ricerca sul gioiello contemporaneo, in un'evoluzione che è andata di pari passo con la storia del Bel Paese e della sua arte. Entrambe laureate in architettura, nel riflettere sulle loro origini, hanno compiuto un percorso retrospettivo e introspettivo che ha arricchito il loro linguaggio espressivo, elaborando la storia di Urbino attraverso approfondimenti e riflessioni.
«La mostra Nostalgia di futuro - dice l’Assessore alla Cultura del Comune di Urbino Lara Ottaviani - presenta le creazioni orafe di Daniela e Marzia Banci nelle sale del Castellare di Palazzo Ducale a Urbino, luogo simbolo del Rinascimento e della stagione più alta dell’Umanesimo. In questo contesto straordinario, i loro gioielli dialogano con la cultura rinascimentale urbinate: non semplici oggetti preziosi, ma opere frutto di ricerca, che intrecciano storia, filosofia, simboli e architettura. Il lavoro delle due orafe trova così una naturale consonanza con il pensiero e l’armonia artistica che hanno reso Urbino uno dei centri più luminosi del Rinascimento».
«È all’eredità culturale urbinate che la ricerca delle sorelle Banci guarda con consapevolezza critica. I loro gioielli non si limitano a tradurre iconografie in scala preziosa. Essi operano una trasposizione concettuale: la materia diventa racconto, il metallo assume densità simbolica, la pietra incastonata evoca una stratificazione di memorie. Le micro-architetture che condensano storia, filosofia e territorio. L’oro e l’argento dialogano con metalli ossidati, con superfici incise, con pietre dure che rimandano alla geografia marchigiana. È una riflessione sul presente: sulla possibilità di coniugare identità e apertura, radicamento e visione. La Nostalgia è riconoscimento di una radice feconda; il Futuro è compito culturale: un progetto politico e artistico dalle nuove prospettive». Luigi Gallo, direttore della Galleria Nazionale delle Marche.
Programma degli incontri
Giardino d’inverno – Sala del Castellare di Palazzo Ducale – Urbino
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Domenica 12 aprile – ore 17:00
• Bessarione lungimirante erudito, la sua importante eredità
Relatrice: Barbara Marengo (giornalista)
• Il Cardinale Basilio Bessarione, il bizantino che tra Oriente e Occidente prefigurò la civiltà europea
Relatore: Gianpaolo Scarante (ambasciatore)
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Martedì 14 aprile – ore 17:00
• La guerra, le arti, l’amore nella musica a corte
Relatore: Carlo Inzerillo (storico)
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Domenica 19 aprile – ore 17:00
• Filosofia nel gioiello di Daniela e Marzia Banci
Relatori: Umberto Curi (filosofo) e Andrea Panzavolta (saggista)
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Venerdì 24 aprile – ore 11:00 e 17:00
• Incontro con le autrici
• Partiture musicali eseguite da Leonardo Giulianelli (pianoforte)
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Sabato 25 aprile – ore 11:00 e 17:00
• Incontro con le autrici
• Partiture musicali eseguite da Leonardo Giulianelli (pianoforte)
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Domenica 26 aprile
• Ore 11:00
Incontro con le autrici
Partiture musicali eseguite da Leonardo Giulianelli (pianoforte)
• Ore 17:00
Dare gioia agli uomini. Influenze dell’“Andrej Rublëv” di Tarkovskij nei gioielli delle sorelle Banci
Relatore: Andrea Panzavolta (saggista)
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Martedì 28 aprile – ore 17:00
• Urbino capitale dell’Umanesimo scientifico
Relatore: Gian Italo Bischi (matematico)
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Venerdì 1 maggio – ore 11:00
• Incontro con le autrici
• Partiture musicali eseguite da Leonardo Giulianelli (pianoforte)
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Domenica 3 maggio – ore 11:00
• Presentazione del libro “Nostalgia di futuro”
Daniela e Marzia Banci (orafe)
• Partiture musicali eseguite da Leonardo Giulianelli (pianoforte)
